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faccette dentali:
un trattamento estetico poco invasivo
Le faccette dentali sono delle sottilissime lamine applicate in modo permanente sulla superficie esterna di uno o più denti per mascherarne le imperfezioni estetiche. Ogni faccetta ha una dimensione simile a quella di una lente a contatto e viene incollata sul dente sottostante, con l’obiettivo di restituire armonia al sorriso in termini di forma, posizione, colore e dimensione dei denti.
Nei centri dentistici Primo e Caredent, il trattamento viene eseguito con una metodologia indolore e poco invasiva. Nella maggior parte dei casi, possono essere applicate con interventi minimi sulla superficie dei denti.
Digital Smile Design
È una tecnica che permette di visualizzare un’anteprima realistica dei possibili risultati, a partire dall’impronta ottica del cavo orale. Successivamente realizziamo un modello indossabile, il mockup.
In questo modo il paziente, potrà vedere come sarà il suo nuovo sorriso, prima ancora di iniziare il trattamento.
L’ascesso dentale è un’infezione acuta caratterizzata da un accumulo di pus nei tessuti che circondano la radice di un dente. È causato da batteri che penetrano nei tessuti dentali in seguito a carie non curate, denti danneggiati o malattie gengivali.
Questo tipo di infezione può colpire qualsiasi elemento dentale, ma si manifesta più frequentemente nei denti del giudizio, particolarmente soggetti a infiammazioni per la loro posizione difficile da pulire.
Tipi di ascesso dentale
Esistono diversi tipi di ascesso dentale, classificati in base alla loro origine:
- Ascesso parodontale
- Ascesso periapicale
Ascesso parodontale
L’ascesso parodontale si forma nei tessuti di sostegno del dente, noti come parodonto, che comprendono gengiva, osso alveolare, cemento radicolare e legamenti parodontali.
È una complicanza frequente nei pazienti affetti da parodontite o altre malattie gengivali e può derivare anche da un’infezione purulenta all’interno di una tasca parodontale.
Ascesso periapicale
L’ascesso periapicale è causato da un’infezione che colpisce la polpa dentale, la parte interna del dente che contiene vasi sanguigni e terminazioni nervose.
In genere, è la conseguenza di una carie profonda che ha raggiunto la polpa, ma può anche derivare da un trauma dentale che provoca la necrosi del tessuto interno.
Cause e fattori di rischio dell’ascesso dentale
La causa principale dell’ascesso al dente è l’infezione batterica, ma esistono numerosi fattori che ne favoriscono la comparsa.
Tra le cause dell’ascesso dentale più comuni:
- scarsa igiene orale;
- carie non trattate;
- interventi dentali non riusciti (devitalizzazioni, impianti, otturazioni);
- patologie come diabete, cellulite batterica o reflusso gastroesofageo;
- fumo e consumo di alcol;
- terapia prolungata con corticosteroidi, antistaminici o antipertensivi;
- secchezza delle fauci (xerostomia).
Questi fattori riducono le difese naturali del cavo orale e creano un ambiente favorevole alla proliferazione batterica.
Sintomi dell’ascesso dentale
Il sintomo principale dell’ascesso dentale è un dolore acuto e pulsante localizzato nel dente interessato, che tende a peggiorare durante la masticazione o in presenza di cibi e bevande molto calde o fredde.
Altri sintomi dell’ascesso dentale includono:
- gengive gonfie, arrossate o sanguinanti;
- gonfiore del viso nella zona dell’ascesso;
- ipersensibilità dentale;
- alitosi;
- mobilità del dente;
- gonfiore dei linfonodi del collo;
- febbre e malessere generale;
- spasmi della mandibola nei casi più gravi.
Questi sintomi possono comparire rapidamente e peggiorare in assenza di trattamento, rendendo necessaria una visita urgente dal dentista.
Diagnosi dell’ascesso dentale
La diagnosi di ascesso dentale si basa sull’esame clinico del cavo orale e sull’anamnesi del paziente.
Il dentista può prescrivere una radiografia panoramica per valutare l’estensione dell’infezione e identificare la causa.
In alcuni casi, è possibile prelevare un campione di pus per analisi di laboratorio, utili a determinare il tipo di batterio responsabile e scegliere la terapia più efficace.
Come curare un ascesso dentale
La cura dell’ascesso dentale dipende dalla gravità dell’infezione e dalle condizioni del dente.
Il trattamento standard prevede:
- antibiotici, per combattere l’infezione batterica;
- antidolorifici o antinfiammatori, per alleviare il dolore;
- drenaggio dell’ascesso, per eliminare il pus e ridurre la pressione;
- devitalizzazione del dente, se la polpa è compromessa;
- estrazione del dente, nei casi in cui non sia più recuperabile.
Il trattamento deve essere eseguito esclusivamente dal dentista: l’automedicazione può peggiorare la situazione e favorire la diffusione dell’infezione.
Possibili complicanze dell’ascesso dentale
Un ascesso dentale non curato può causare complicanze anche gravi.
Tra le principali:
- rottura spontanea dell’ascesso con fuoriuscita di pus: il dolore può ridursi, ma l’infezione resta attiva e richiede comunque terapia antibiotica;
- formazione di cisti o fistole in caso di ascesso periapicale non trattato;
- diffusione dell’infezione ai tessuti del collo o della testa;
- complicanze sistemiche come osteomielite, trombosi del seno cavernoso, ascesso del pavimento orale o setticemia (sepsi), soprattutto in soggetti immunodepressi o diabetici.
Per questo motivo, è fondamentale intervenire tempestivamente ai primi sintomi.
Prevenzione dell’ascesso dentale
La prevenzione dell’ascesso dentale si basa su una corretta igiene orale e su uno stile di vita sano.
Ecco alcune regole fondamentali:
- lavare i denti accuratamente dopo ogni pasto;
- utilizzare il filo interdentale quotidianamente;
- limitare il consumo di zuccheri e bevande dolci;
- effettuare controlli regolari dal dentista;
- evitare il fumo e ridurre il consumo di alcol;
- mantenere una buona idratazione per prevenire la secchezza delle fauci.
Seguire queste buone abitudini riduce il rischio di infezioni e contribuisce a mantenere i denti e le gengive in salute.
Quanto dura un ascesso dentale?
In genere, un ascesso dentale trattato in modo tempestivo guarisce in circa una settimana, grazie alla terapia farmacologica e, se necessario, al drenaggio del pus.
Tuttavia, se trascurato, può durare anche diverse settimane e portare a complicanze gravi.
Per questo motivo, al primo segnale di dolore, gonfiore o fastidio gengivale, è fondamentale rivolgersi subito al dentista per ricevere una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.
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Le domande più comuni
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Posso lavare i denti normalmente?
Assolutamente sì: il trattamento non ostacola le manovre di igiene orale domiciliare. Pertanto, è possibile utilizzare regolarmente spazzolino e filo interdentale.
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Le faccette dentali si possono staccare?
Il distaccamento di una faccetta dentale è un fenomeno molto raro. Tuttavia, qualora dovesse succedere, grazie alle informazioni raccolte durante la fase di progettazione digitale, sarà possibile realizzarla nuovamente in poco tempo e applicarla presso i nostri centri dentistici.
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Posso fare la pulizia dei denti con le faccette dentali?
Sì. Le buone abitudini di prevenzione dentale valgono anche per le persone che indossano le faccette dentali. Anche dopo l’applicazione del trattamento è possibile sottoporsi a sedute di igiene orale professionale.
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Le faccette dentali si possono cariare?
Un dente coperto con una faccetta dentale si può cariare esattamente come tutti gli altri e può essere curato dal dentista con gli stessi metodi.
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Quanto durano le faccette dentali?
Le faccette dentali sono un trattamento estetico permanente, ma l’integrità, la resa estetica e la durata nel tempo dipendono dai comportamenti e dalle abitudini di ogni paziente. Per questo motivo, anche dopo l’applicazione delle faccette dentali, è consigliato mantenere corrette abitudini di igiene orale domiciliare e sottoporsi a regolari visite di controllo dal dentista.
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Ho un forte disallineamento dentale, posso mettere le faccette dentali?
La valutazione spetta sempre al dentista. Solitamente, in caso di gravi disallineamenti dentali o malocclusioni potrebbe essere necessario sottoporsi prima a una terapia ortodontica.
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Su quali denti posso applicare le faccette dentali?
Ogni paziente ha le sue specificità e le sue esigenze. Generalmente, le faccette dentali vengono applicate sulla superficie di incisivi e canini, sia superiori sia anteriori. Talvolta, le faccette dentali vengono incollate anche sui primi premolari.
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Posso effettuare il trattamento descritto in ogni centro dentistico del network?
Al momento no. Formiamo costantemente nuovi odontoiatri affinché possano eseguire questo specifico trattamento in sempre più centri. La lista completa delle città in cui è eseguibile il trattamento è disponibile nel modulo di contatto.
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Come si svolge la visita di odontoiatria estetica?
Le faccette dentali hanno una funzione estetica e devono essere applicate su una dentatura sana. Pertanto, il percorso di ogni paziente inizia con una visita dentistica, al fine di valutare le condizioni di salute del cavo orale, verificare la fattibilità del trattamento e pianificare eventuali piani di cura preliminari. Ma la visita dentistica serve anche ad ascoltare le esigenze e le aspettative di ogni paziente e stabilire insieme a lui il risultato che si desidera ottenere. Inoltre, durante la visita il dentista rileverà un’impronta ottica del cavo orale.
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Come vengono realizzate le faccette dentali?
Le informazioni raccolte vengono inviate a un laboratorio specializzato in odontoiatria estetica che si occuperà di creare le faccette dentali su misura del paziente. Le nostre faccette vengono realizzate in disilicato di litio: un materiale biocompatibile, molto resistente e duraturo.
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Come vengono applicate?
Nell’ultima fase le faccette vengono incollate sulla superficie esterna dei denti, tramite l’utilizzo di un cemento di resina naturale composita, diventando un tutt’uno con il dente sottostante e restituendo al sorriso un effetto completamente naturale.
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