Sbiancamento

Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico estetico che ha lo scopo di ripristinare il colore naturale dei denti, il quale potrebbe risultare alterato in seguito al progredire dell’età e ad altri fattori.

Sbiancamento dentale

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Lo sbiancamento, che non va confuso con la pulizia dei denti professionale, viene effettuato da dentisti e igienisti dentali che si avvalgono dell’utilizzo di strumentazione adeguata e prodotti appositi, al fine di eliminare i pigmenti e il loro effetto sulla coloratura dei denti.

Tipi di sbiancamento

Lo sbiancamento dentale può avvenire secondo diverse procedure. Le due metodologie principali sono:

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sbiancamento professionale

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sbiancamento domiciliare

Lo sbiancamento professionale viene eseguito all’interno delle nostre strutture da un dentista o un igienista dentale. Il trattamento consiste nell’applicazione di un gel a base di acqua ossigenata, che, grazie all’esposizione a una luce LED, agisce sullo smalto e favorisce lo sbiancamento dei denti.

Lo sbiancamento domiciliare prevede l’utilizzo di mascherine realizzate su misura, da indossare ogni notte per il tempo indicato dal dentista.

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Sbiancamento professionale:
come avviene

Come già accennato, lo sbiancamento professionale va realizzato dal dentista o dall’igienista dentale.  Questo trattamento serve a trattare le discromie dentali, che possono essere superficiali (causate, per esempio, dal consumo di caffè e tabacco), o profonde (come causate, ad esempio, dall’assunzione di alcuni tipi di farmaci).

L’alterazione dei colori dei denti è legata, in particolar modo, allo stile di vita e alle abitudini personali. Con l’avanzare dell’età, i denti assorbono pigmenti di colore da diverse fonti quali: cibo, bevande (ad esempio caffè, thè), farmaci, fumo. I pigmenti di colore si sedimentano nei tessuti duri dentali (smalto e dentina), alternando la colorazione dei denti.

Per sopperire a questa condizione, è possibile fare ricorso allo sbiancamento professionale.

Per sbiancamento professionale si intende il bleaching, ovvero uno sbiancamento effettuato tramite l’uso di agenti chimici sbiancanti ad alta concentrazione, i quali possono essere potenziati da specifiche lampade che ne favoriscono l’azione.

I mezzi più diffusi sono i gel a base di perossido di idrogeno al 38% e dal gel a base di perossido di carbammide al 45%.

Il perossido di idrogeno viene applicato sulla superficie dentale e necessita di 2-4 applicazioni da 15 minuti ciascuna, da effettuare in una o più sedute. Il perossido di carbammide viene applicato sui denti mediante l’ausilio di apposite mascherine personalizzate, che vanno tenute in posa per 30 minuti.

L’azione di questi agenti sbiancanti può essere potenziata attraverso l’uso di sorgenti luminose, come ad esempio nello sbiancamento dei denti con luce LED. In questo caso, il LED attiva il gel a base di perossido di idrogeno e rilascia delle sostanze (chiamate radicali liberi) in grado di penetrare all’interno dello smalto e raggiungere le molecole pigmentate, riuscendo poi a distruggerle grazie a delle reazioni chimiche.  Prima di procedere con lo sbiancamento dentale, il dentista o l’igienista dentale dovrà assicurarsi dello stato di salute del cavo orale del paziente. In caso il cavo orale fosse afflitto da patologie, si dovrà valutare il trattamento e la cura delle problematiche dentali individuate.

Appurata la condizione della salute orale del paziente, prima di procedere allo sbiancamento, va eseguita una pulizia dentale professionale, al fine di rimuovere tartaro, placca ed eventuali pigmentazioni esterne.

Efficacia dello sbiancamento professionale

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Per quanto riguarda l’efficacia dello sbiancamento professionale, generalmente sono 3 i fattori principali che influiscono sul risultato:

Ol 1 Bg

L’età del paziente

Ol 2 Bg Secondary

La tipologia e la natura delle macchie dentali

Ol 3 Bg Secondary

Colore iniziale della dentatura

La durata dello sbiancamento è correlata alle abitudini personali del singolo paziente. Per preservare l’efficacia del trattamento, oltre ad applicare un’adeguata igiene orale domestica quotidiana, è consigliato limitare l’assunzione di alimenti che possono macchiare i denti. Tra questi: vino rosso, thè, caffè, curry, lampone, pomodoro.

In alcuni casi, il trattamento potrebbe non essere efficace. Ad esempio, lo sbiancamento professionale non riesce a rimuovere le macchie dei farmaci a base di tetraciclina. In queste situazioni si potrebbe ricorrere a faccette o corone, le quali verranno applicate sui denti.

Per quanto riguarda i denti devitalizzati, è possibile lo sbiancamento ma con una procedura diversa. In questi casi, si utilizza perossido di idrogeno al 35%, che viene inserito all’interno del dente che si vuole sbiancare. Dopodiché, si effettua un’otturazione provvisoria e potrebbe essere effettuata un’ulteriore applicazione qualora l’odontoiatra lo ritenesse necessario. 

Le domande più comuni

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Cos’è lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale è un trattamento estetico che aiuta a schiarire il colore dei denti e a ridurre le discromie. Può essere eseguito in studio con un trattamento professionale oppure a casa con protocolli domiciliari indicati dal dentista.

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Quando lo sbiancamento non è efficace?

In alcuni casi, lo sbiancamento potrebbe non essere la soluzione corretta. Ad esempio, lo sbiancamento professionale non riesce a rimuovere le macchie dei farmaci a base di tetraciclina.

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Tutti possono fare lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale non è adatto a tutti nello stesso modo. Prima del trattamento serve sempre una valutazione odontoiatrica per controllare lo stato di denti e gengive, la presenza di carie, infiammazioni, restauri visibili o altre condizioni che possono influenzare il risultato.

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È possibile lo sbiancamento su denti devitalizzati?

Sì, è possibile lo sbiancamento ma con una procedura diversa. In questi casi, si utilizza perossido di idrogeno al 35%, piuttosto che al 38%.

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Cosa non fare dopo lo sbiancamento denti?

Dopo lo sbiancamento denti è generalmente consigliato evitare per alcune ore o per il tempo indicato dal dentista cibi e bevande che macchiano, come caffè, tè, vino rosso e salsa di pomodoro, oltre al fumo. Questo aiuta a preservare più a lungo il risultato ottenuto.

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È meglio lo sbiancamento dentale professionale o domiciliare?

Tra sbiancamento dentale professionale e sbiancamento dentale domiciliare non esiste una risposta uguale per tutti. Il trattamento in studio è più rapido, mentre quello domiciliare è più graduale e personalizzabile. La scelta dipende dalle esigenze del paziente, dal colore di partenza e dall’obiettivo estetico.

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Lo sbiancamento dentale rovina i denti?

Lo sbiancamento dentale non rovina i denti se viene eseguito correttamente e sotto la supervisione del dentista. Per questo è importante evitare soluzioni improvvisate o trattamenti fai da te non controllati, che potrebbero irritare gengive e aumentare la sensibilità.

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Dopo quanto si vedono i risultati dello sbiancamento dentale?

Con lo sbiancamento dentale professionale i risultati possono essere visibili già dopo la seduta in studio. Con lo sbiancamento dentale domiciliare, invece, il miglioramento è più graduale e si osserva progressivamente nel corso dei giorni di trattamento.

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Lo sbiancamento dentale professionale fa male?

Lo sbiancamento dentale professionale in genere non fa male, ma in alcuni casi può provocare una sensibilità dentale temporanea, soprattutto nelle ore o nei giorni successivi al trattamento. Si tratta di un effetto comune e solitamente transitorio.

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Quanto dura lo sbiancamento dentale?

La durata dello sbiancamento dentale varia da persona a persona e dipende da abitudini come fumo, consumo di caffè, tè, vino rosso e dall’igiene orale quotidiana. In molti casi il risultato può mantenersi per diversi mesi, con tempi che vanno valutati individualmente.

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Lo sbiancamento denti funziona davvero?

Sì, sbiancamento professionale dei denti può essere efficace nel migliorare il colore naturale dei denti e nel ridurre molte macchie causate da caffè, tè, fumo o invecchiamento.

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Qual è la differenza tra sbiancamento dentale professionale e domiciliare?

Lo sbiancamento dentale professionale viene eseguito sotto il controllo del dentista, generalmente in studio, con prodotti e concentrazioni specifiche. Lo sbiancamento dentale domiciliare, invece, prevede l’uso di mascherine e gel da utilizzare a casa seguendo le indicazioni personalizzate del professionista.

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